La fangoterapia termale

Hotel Terme Formentin è inserito nella rete di monitoraggio O.T.P. per il controllo del processo di maturazione e di qualità dei fanghi termali. Classificato di 1° livello superiore dal Ministero della Sanità.

Il fango terapeutico delle Terme Euganee è costituito da 2 componenti principali: l’argilla, prelevata dal piccolo Lago Costa nel comune di Arquà Petrarca, e l’acqua termale. Comunemente si ritiene che la sua efficacia sia legata alla temperatura, quindi al calore rilasciato dalla massa argillosa durante il trattamento fangoterapico.

Il Centro Studi, grazie alle attività di ricerca, ha dimostrato tuttavia l’esistenza di una fondamentale componente di origine organica. Grazie alla sua naturale ricchezza in sali minerali e gas disciolti, l’acqua termale risulta essere una componente fondamentale di questo processo, ma lo sono altrettanto le condizioni ambientali alle quali sono esposte le vasche di maturazione.

La proprietà intellettuale di queste scoperte è garantita al Centro Studi Termali Pietro d’Abano da due brevetti, uno Italiano del 2009 (brevetto n° 0001355006) ed uno esteso a livello Europeo del 2013 (patent n° 1571203), a testimonianza dell’efficacia non più solo empirica dei fanghi Euganei. Negli ultimi 100 anni il processo di maturazione del fango non è cambiato. La ricerca sui principi attivi antinfiammatori e antiossidanti dei filtri cianobatterici ci insegna tuttavia che questo processo si può migliorare.

Le fasi della fangoterapia

La fangobalneoterapia si compone di tre passaggi fondamentali:

  • l’applicazione del fango
  • il bagno in acqua termale
  • la reazione sudorale

Il fango viene applicato direttamente sulla pelle ad una temperatura fra i 38°C e i 42°C per un periodo che varia dai 15 ai 20 minuti. Al termine dell’applicazione, e dopo la doccia di annettamento, ci si immerge nel bagno termale alla temperatura di 36°-38°C per circa 8/15 minuti. Asciugati con panni caldi, ci si rilassa per la reazione sudorale che completa gli effetti biologici della fangobalneoterapia. Il trattamento si può concludere con un massaggio che riattiva la circolazione cutanea.

Fangoterapia ed osteoporosi

È scientificamente provato che la fangoterapia favorisce il riequilibrio del metabolismo del tessuto osseo, e la sua rimineralizzazione, intervenendo sia su meccanismi locali che sistemici. La fangobalneoterapia se associata all’esercizio fisico consente la conservazione della corretta densità minerale, inducendo un effetto anabolico. Gli esiti della ricerca hanno mostrato che questo tipo di trattamento produce un incremento della massa ossea paragonabile a quello ottenuto con la farmacoterapia, ma che l’azione combinata massimizza i risultati. Una moderata attività fisica viene praticata quotidianamente nelle piscine termali durante il soggiorno, e affiancata ai trattamenti termali aiuta a riconquistare il benessere psicofisico e a migliorare la qualità della propria vita.

Fangoterapia ed osteoartrosi

L’applicazione del fango termale è particolarmente efficace nel contenere l’infiammazione e nell’alleviare il dolore che coinvolge l’articolazione. La ricerca ha messo in evidenza che un ciclo di fangobalneoterapia abbassa sensibilmente i livelli circolanti delle sostanze che accelerano ed aggravano localmente i danni cartilaginei di tipo infiammatorio e degradativo.
Si è osservato che i principi attivi prodotti dai microrganismi che colonizzano il fango “maturo” agiscono in maniera positiva e diretta sul metabolismo del condrocita, la cellula costitutiva della cartilagine. Gli effetti della fangoterapia esercitano quindi un ruolo protettivo nelle artropatie di tipo degenerativo.

Fangoterapia e

reumatismi extra-articolari

In alcune patologie di origine reumatica, la componente dolorosa risulta particolarmente rilevante. Associandosi talvolta ad altri sintomi come ad esempio la fatica, i disturbi del sonno, o le problematiche del sistema gastrointestinale, incide in modo negativo sulla qualità della vita, inducendo stati depressivi e disabilità transitorie.
Come risulta da una ricerca del Centro Studi Termali “Pietro d’Abano” sulla fibromialgia, allo scopo di ridurre la sensibilità al dolore è possibile associare la fangoterapia, che non ha effetti gastrolesivi, con la terapia farmacologica. Si possono così ridurre i dosaggi del farmaco ottenendo comunque i medesimi risultati. La fangoterapia è in grado di condizionare il sistema fisiologico di controllo della risposta allo stress, contribuendo in maniera sinergica al suo riequilibrio.

Aria, i benefici della terapia inalatoria

Le terapie termali inalatorie sono utilizzate e riconosciute dal sistema sanitario per la loro efficacia nella cura delle patologie delle vie respiratorie e nella prevenzione delle riacutizzazioni. Speciali strumenti nebulizzano le particelle d’acqua termale e le trasformano in un efficace trattamento delle patologie acute o croniche che coinvolgono le alte e basse vie respiratorie. L’attività terapeutica è legata non solo alla fluidificazione indotta del muco, ma anche all’azione anti-infiammatoria diretta sull’epitelio delle vie aeree. A seguito del trattamento inalatorio è stata inoltre osservata una riduzione delle specie microbiche patogene presenti nel tratto respiratorio, a tutto favore di un incremento di quelle fisiologicamente residenti.
In sintesi, i molteplici obiettivi terapeutici perseguibili attraverso le terapie inalatorie sono:
• azione antisettica
• azione di stimolazione dell’apparato ciliare
• fluidificazione del secreto
• normalizzazione delle caratteristiche del muco respiratorio
• attività anti-infiammatoria
• riduzione della componente microbica patogena

Convenzione ASL.

L’ albergo è convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale per Fanghi Termali e per Inalazioni.

Ogni assistito può usufruire di un solo ciclo di cure termali (fangoterapia, balnoterapia o inalazioni) nell’arco dell’anno (1 gennaio – 31 dicembre), e deve esaurire il ciclo in un unico periodo fino ad un massimo di 60 giorni dalla data di inizio.
L’impegnativa comprende una delle seguenti possibilità:
• 12 fangoterapie con bagno terapeutico, oppure 12 bagni terapeutici
• oppure 12 inalazioni + 12 aerosol (24 cure totali), oppure solo 12 inalazioni
• oppure solo 12 aereosol (12 cure totali).
Affinché la ricetta del vostro medico di base sia valida per poter fruire delle cure è necessario che il medico di base la compili correttamente: deve riportare la vostra
patologia, la tipologia di cura (fanghi o inalazioni), il numero delle cure, e l’eventuale codice esenzione nell’ apposito spazio.
Per ogni ricetta si pagherà un ticket di 55 € se non esenti, o la quota esente di 3,10 €. Il numero dell’esenzione dovrà essere scritto dal medico di base nell’apposito
spazio (Costi attuali, salvo modifiche da parte dell’ASL).